Ekeko Originale Perù

 

Codice prodotto -
Categoria statue
Marca Candele Esoteriche,Cereria Magica ,Simulacri,Ceri Brasiliani
Disponibilità si
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Molti anni prima della conquista spagnola dell’America del Sud viveva, nell’altipiano Andino un uomo aymarà chiamato Iqiqu.Viene descritto come un ometto di bassa statura, umile, dal cuore buono, di carattere allegro e festaiolo.Tutta la gente del villaggio gli voleva bene

  La sua bontà era tale che, ovunque andasse, portava armonia all’esistenza, sapeva coltivare buoni rapporti e riusciva a riappacificare gli innamorati.

 Per altro verso sapeva dare consigli utili e la sua sola presenza garantiva giorni felici a tutti.Si diceva che fosse un “chaman”, uno sciamano dotato di poteri particolari, con la capacità di parlare direttamente coi monti, con gli animali e con le forze della natura.

 Aveva inoltre la capacità di parlare direttamente con il Padre di tutti gli dei, conosciuto come il Signore delle alte Cime, chiamato in quei luoghi Apu Qullana Qullo.

 Questo spirito poderoso viveva sulle montagne sacre del Khuno Qullo (Monte Sacro) e, vedendo in Iqiqu tanta misericordia e buon cuore, lo benedisse di qualità meravigliose.

 Da quel momento iniziò a compiere prodigi come spostare pietre enormi, seccare fiumi interi, aprire o spianare montagne intere. Accettò i doni con gratitudine ed entusiasmo; tutto il creato sembrava obbedirgli e la gente lo seguiva senza vacillare e con piena fiducia.Grazie alla sua presenza il suo popolo godette di una vera età dell’oro, segnata da un periodo di abbondanza e grande prosperità.

  Da sempre Iqiqu aveva a cuore il benessere delle genti. Awqa, che conosceva le debolezze del suo nemico, entrò all’improvviso nell’assemblea e Iqiku, per evitare una strage, preferì consegnarsi al maligno. 

  La tradizione vuole che chiunque porti in casa una raffigurazione di questo benedetto personaggio, opportunamente consacrata da un rito di benedizione, e gli renda culto con semplici offerte, non subirà mai gli attacchi della miseria, non gli mancherà mai il pane quotidiano e vedrà realizzato ogni suo desiderio, purché non si dimentichi di onorare il simulacro offrendogli frutta, dolcetti, monete, liquori forti e le immancabili sigarette di cui Ekeko va letteralmente goloso.

 Quando si desidera ottenere l’esaudimento di una richiesta, tramanda la tradizione, occorrerà appendere all’Ekeko un piccolo oggetto simbolico rappresentante l’oggetto dei propri desideri (banconote se si chiedono soldi, una macchinina giocattolo se si vuole un’auto…).

 Ottenuta soddisfazione si ringrazierà l’Ekeko con semplici offerte, ma guai, avvertono gli sciamani, guai a non onorare l’Ekeko.

Il suo carattere bonario cela comunque lo spirito campesino (contadino) di quei luoghi e pare che l’Ekeko sia piuttosto permaloso.

 Lui garantisce protezione, ma in cambio chiede qualcosa… ed è naturale… certi smacchi, come i rischi che corre a combattere le forze del male, hanno un prezzo, poca cosa in fondo… due sigarette alla settimana in cambio di un’amicizia che durerà fino alla fine dei tempi.

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